Indicazioni operative per la didattica a distanza.

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Ai docenti, alle famiglie ed agli studenti.

Prot. n.  2099/1.8.e                                           Napoli, 23/03/2020

Il Ministero dell’Istruzione con nota prot 338 del 17 marzo 2020  ha fornito nuove indicazioni operative a tutte le istituzioni scolastiche precisando che l'emergenza sanitaria che l'Italia sta attraversando ha reso necessario "attivare per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità".

Nella gestione dell'emergenza è stata realizzata - grazie all'azione della task force creata dall'Amministrazione -un'apposita area sul sito internet del Ministero all'indirizzo www.istruzione.it/coronavirus/index.html attraverso la quale le istituzioni scolastiche possono trovare risposte alle domande più comuni sulle procedure organizzative e possono accedere a una sezione realizzata appositamente per consentire, nelle più diverse forme, di attivare didattica a distanza.

La succitata nota precisa "Cosa si intende per attività didattica a distanza". Ebbene, essa è il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l'impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l'interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali. Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l'apprendimento.

In riferimento alla Progettazione delle attività,  nella suddetta nota si specifica che, affinché le attività finora svolte non diventino - nella diversità che caratterizza l'autonomia scolastica e la libertà di insegnamento - esperienze scollegate le une dalle altre, appare opportuno riesaminare le progettazioni definite nel corso delle sedute dei Consigli di classe e dei dipartimenti di inizio d'anno, al fine di rimodulare gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze.  Si precisa che il format per la rimodulazione è nella bacheca del registro on line. Attraverso tale rimodulazione, ogni docente riprogetta in modalità a distanza le attività didattiche, evidenzia i materiali di studio e la tipologia di gestione delle interazioni con gli alunni ed inserisce tale nuova progettazione relativa al periodo di sospensione, al proprio registro on line. Tale rimodulazione sarà esaminata dalla scrivente. Si rende necessario, pertanto, favorire il contatto, la relazione e la co-progettazione in itinere tra i docenti di uno stesso Consiglio di classe, al fine di evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo. Il raccordo tra le proposte didattiche dei diversi docenti del Consiglio di classe è necessario per evitare un peso eccessivo dell'impegno on line, alternando la partecipazione in tempo reale in aule virtuali con la fruizione autonoma in differita di contenuti per l'approfondimento e lo svolgimento di attività di studio.

Al fine di un più razionale e disciplinato svolgimento della didattica a distanza, pertanto, si invitano  i docenti a concordare con gli altri docenti e con il coordinatore di classe gli orari di collegamento alla  piattaforma, la durata delle lezioni a distanza, nonché la quantità di compiti da assegnare e i tempi e le modalità di effettuazione delle verifiche.  Lo svolgimento di tutte le attività didattiche, inoltre, trovandoci in una fase di emergenza, dovranno essere gestite con equilibrio, evitando eccessi di qualsiasi natura e facendo in modo di assicurare nella maniera più ragionevole ed efficace possibile il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati. Per la scuola primaria resta comunque indispensabile dedicare settimanalmente ogni martedì l’attività di programmazione utilizzando le modalità di interazione esistenti nel registro on line.

Occorre, comunque, avere attenzione ad alcune specificità di seguito illustrate:

a) Per la scuola dell’infanzia, è opportuno sviluppare attività per quanto possibile in raccordo con le famiglie, costruite sul contatto “diretto” (sia pure a distanza), tra docenti e bambini, anche solo mediante semplici messaggi vocali o video veicolati attraverso i docenti o i genitori rappresentanti di classe. L’obiettivo, in particolare per i più piccoli, è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa precedentemente stabilite nelle sezioni.

b) Per la scuola primaria (ma vale anche per i successivi gradi di istruzione), a seconda dell‘età, occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, in modo da evitare i rischi derivanti da un'eccessiva permanenza davanti agli schermi. La proposta delle attività deve consentire agli alunni di operare in autonomia, basandosi innanzitutto sulle proprie competenze e riducendo al massimo oneri o incombenze a carico delle famiglie (impegnate spesso, a loro volta, nel “lavoro agile”) nello svolgimento dei compiti assegnati.  

c) Per la scuola secondaria di primo grado il raccordo tra le proposte didattiche dei diversi docenti del Consiglio di classe è necessario per evitare un peso eccessivo dell’impegno on line, magari alternando la partecipazione in tempo reale in aule virtuali con la fruizione autonoma in differita di contenuti per l’approfondimento e lo svolgimento di attività di studio.

d) Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, il punto di riferimento rimane il Piano educativo individualizzato e la sospensione dell'attività didattica non deve interrompere, per quanto possibile, il processo di inclusione. Per gli alunni con DSA e con Bisogni educativi speciali non certificati permane la necessità, anche nella didattica a distanza, di prevedere l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi.

In riferimento alla valutazione delle attività didattiche a distanza, la succitata nota 338 chiarisce che è necessario procedere ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione: "la valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in una ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa. Si tratta di affermare il dovere alla valutazione da parte del docente, come competenza propria del profilo professionale, e il diritto alla valutazione dello studente, come elemento indispensabile di verifica dell'attività svolta, di restituzione, di chiarimento, di individuazione delle eventuali lacune, all'interno dei criteri stabiliti da ogni autonomia scolastica, ma assicurando la necessaria flessibilità. Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti. La riflessione sul processo formativo compiuto nel corso dell'attuale periodo di sospensione dell'attività didattica in presenza sarà come di consueto condivisa dall'intero Consiglio di Classe".

Per quanto concerne il monitoraggio è necessario che i docenti in servizio producano  settimanalmente una relazione secondo il modello allegato nella bacheca del registro on line. Tali schede di monitoraggio dovranno essere inviate ai Presidenti d’interclasse /intersezione ed ai coordinatori dei dipartimenti per la scuola secondaria I grado che monitoreranno il lavoro, avendo cura di raccogliere le schede in un unico file in formato zip e inviarle, tramite mail alla Vicepreside prof.ssa De Filippis (docenti scuola secondaria I grado), alla funzione strumentale prof. ssa Ruggiero Viviana (docenti scuola primaria), alla prof.ssa Palumbo (docenti scuola infanzia) ogni venerdì per la durata del periodo di chiusura, indicando nell’oggetto:

  1. INTERCLASSE (Per la Primaria e per la Scuola I grado) / SEZIONE Per l’Infanzia)
  2. SCUOLA (dell’Infanzia, Primaria e Scuola I grado). 

                               IL DIRIGENTE SCOLASTICO 

                                        Prof.ssa Bianca Vinci

                            Firma autografa sostituita a mezzo

                          stampa ai sensi D.lgs.39/93, art.3,c.2

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